I nostri quattro giorni in Alsazia da Colmar a Strasburgo...

E' arrivato il ponte del primo novembre e non avevamo programmato nulla. Nessun volo low cost cercato ed acquistato mesi prima. Nessuna idea che ci frullasse per la testa da chissà quanto. L'idea però, anche se all'ultimo momento, l'abbiamo trovata e devo dire che si è rivelata al di là delle nostre aspettative. Non che la Francia ci abbia mai delusi, ma l'Alsazia ci ha davvero entusiasmato!

Scorcio di Riquewihr, Alsazia - Francia

La mia Thailandia da nord a sud in un mese e poco o più...

 All'inizio di quest'anno ero alla ricerca di un Paese esotico, ma anche relativamente easy ovvero che non mi mettesse troppo alla prova con difficoltà logistiche di vario genere. E' così che ho scelto la Thailandia e vi ho trascorso più di un mese, viaggiando dall'estremo nord all'estremo sud. Considerando quanto venga (giustamente o ingiustamente) considerata turistica rispetto ad altri Paesi del Sud Est Asiatico, ho pensato che sarebbe stato un gioco da ragazzi e col senno di poi posso dire che non mi fossi affatto sbagliata.

In questo post vi racconto dove sono stata e cosa ho fatto in quella che viene anche chiamata Terra del sorriso e di quanto mi abbia stupita e meravigliata nei trentasei giorni che vi ho passato. 

 

Due settimane in Myanmar: itinerario, costi e qualche riflessione...

Il Myanmar ha trovato un suo spazio all'interno del mio secondo viaggio nel Sud Est Asiatico, durato poco meno di due mesi. Al Paese ho dedicato tuttavia solo quindici giorni, trascorrendo il resto del tempo a mia disposizione in Thailandia. In questo post troverete qualche riflessione riguardo ai motivi che mi hanno spinta fin lì, il mio itinerario di due settimane con indicazione di come lo avrei ampliato in circostanze diverse,  nonché informazioni riguardo ai costi che ho sostenuto strada facendo.
 
Lago Inle - Myanmar

Oltre Mandalay: Mingun, Sagaing, Paleik, Inwa e Amarapura - Myanmar, Diario di viaggio

Il motivo principale per cui ho deciso di atterrare a Mandalay? Certamente non era la città in se e per se ad attrarmi. Al di là di qualche luogo di interesse per cui alla fine - come vi ho già detto qui - sono riuscita ad apprezzarla, rimane pur sempre una città caotica, inquinata e polverosa. Pochi chilometri oltre i suoi confini si trovano però cinque luoghi che assolutamente non volevo perdermi durante il mio viaggio in Myanmar. Mi riferisco a Mingun, Sagaing, Paleik, Inwa ed Amarapura.

Monaco-Amarapura-Myanmar
Monaco ad Amarapura - Myanmar























Israele: itinerario e costi del mio viaggio di tre settimane

Il 30 Novembre dello scorso anno sono partita con le idee davvero chiare a proposito di quello che sarebbe stato il mio viaggio in Israele e Palestina. Non so se vi ricordate ma, oltre a qualche riflessione pre-partenza, avevo appunto tracciato a grandi linee il mio percorso, che potete rileggere qui: ''Israele e Palestina... Tra follia, timori e compromessi, che giro farò?''. Tuttavia, dichiarando Gerusalemme capitale di Israele (proprio mentre ero lì!), Trump è riuscito a creare un  certo fermento in Medio Oriente, costringendomi a rivedere il mio itinerario.


 

Due giorni a Yangshuo in bicicletta... Che delusione!


I picchi carsici, tipici di alcune realtà dell'Asia che ho vissuto, mi affascinano da sempre. Per questo sono passata da Vang Vieng in Laos, da Tam Coc in Vietnam e poi anche da Yangshuo, nella provincia del Guanxi, nella Cina meridionale.

Sembra una congiura, ma in nessun caso sono riuscita a godermi il paesaggio con un bel cielo azzurro e il sole che accende i colori dei rilievi, le cui forme rappresentano senza dubbio qualcosa di eccezionale. Pur trascurando questo aspetto, quando ripenso ai giorni trascorsi a Yangshuo e dintorni non posso fare a meno di dire che mi ha delusa moltissimo!

Di seguito vi spiegherò i motivi che sono alla base della mia delusione e vi dirò anche di quella che potrebbe essere (così mi hanno riferito...) un'alternativa che regala scorci più entusiasmanti.


yangshuo-picchi-carsici-cina
Picchi carsici a Yangshuo - Cina

Mandalay, a piccole dosi - Myanmar, Diario di viaggio

Smog. Caos. A primo impatto Mandalay è questo. Si, perché quando si parla di Mandalay di impatto bisogna parlare. Mai ho sentito una città come mi è successo qui, negli ultimi giorni. Ho respirato la sua aria pesante, che ad ogni respiro mi entrava nei polmoni, densa. Quella stessa aria l'ho percepita pure sul mio volto, come spalmata, appiccicata. E poi quel continuo rombo dei motorini, a cui ad un certo punto le mie orecchie si sono assuefatte, così come al suono dei clacson, costante. A Mandalay non c'è tregua, mai.

Fossato e mura del palazzo reale -Mandalay

Il Tiger Cave Temple di Krabi, Thailandia - Diario di viaggio

Ho deciso di trascorrere una notte a Krabi per la sua vicinanza all'aeroporto: il mio volo per Mandalay, infatti, è partito all'alba, costringendomi ad una levataccia! In città però ci sono arrivata che erano le tre del pomeriggio e, dopo aver fatto due passi tra hotel ed attività di ogni genere, ho capito che non avrei trovato granché da fare, se non dopo le sedici, con l'apertura del mercato notturno.  Ho dunque chiesto in ostello se, per caso, avessero suggerimenti e mi hanno risposto che, volendo, potevo andare al cosiddetto Tiger Cave Temple.

Tiger Cave Temple - Krabi

Ko Lipe, Thailandia - Diario di viaggio

Da tempo sognavo Ko Lipe, una piccola isola thailandese che si trova nel Mare delle Andamane. L'ho sognata talmente tanto che di questo mio secondo lungo viaggio nel Sud Est Asiatico - che durerà cinquanta giorni, trentaquattro dei quali in Thailandia e sedici in Myanmar - non poteva che essere la prima tappa. Non è difficile immaginare cosa mi aspettassi: mare cristallino, sabbia bianca e più fine dello zucchero a velo, palme e tanto tanto sole; per farla breve, un'isola dallo spiccato gusto esotico. Ebbene, sono arrivata che pioveva! Ma andiamo con calma... Vi racconto tutto, della traversata e pure del giorno successivo!

Eccomi a Ko Lipe! Sanom beach

Israele e Palestina... Tra follia, timori e compromessi, che giro farò?

Lo zaino è già pronto. L'ho preparato ieri, non senza qualche difficoltà: sembra infatti che a sud le massime sfioreranno i 30 gradi e che man mano che mi sposterò verso nord scenderanno sotto i 20. Sì, ho capito che mi devo vestire a strati o a cipolla che dir si voglia, ma farci stare tutto l'occorrente per diciotto giorni di viaggio in un bagaglio a mano in questo caso è stato davvero una sfida!

Ah, ecco, andrò in Israele e Palestina.



Vilnius - Cosa fare e vedere?

Stai per andare a Vilnius? Io e Gianluca a maggio abbiamo viaggiato per una decina di giorni in Lituania e la capitale è stata la prima tappa di un interessante ed emozionante viaggio nel Paese. Leggendo questo post potrai ripercorrere i nostri passi e creare la tua personale lista di cose da fare / vedere in città.

Iniziamo questo giro virtuale? Andiamo! Spero che troverai qualche spunto!

Vilnius è nota per il suo centro storico barocco, che a quanto pare è il più esteso d'Europa. Se dunque girovagare per stradine e viuzze sulle quali si affacciano edifici dai tenui colori pastello è il principale motivo per cui sei in partenza, sappi che hai scelto bene!

Da dove iniziare? Se il tuo volo, come il nostro, arriverà nel pomeriggio, una volta che ti sei sistemato in ostello/hotel, non andartene subito in giro alla ricerca dei monumenti che hai segnato sulla mappa che ti sei procurato, ma fai una bella passeggiata senza meta. In altre parole, vivi la città, andando dove ti porta il tuo istinto!

vilnius+itinerario+lituania
Giornata nuvolosa a Vilnius - Lituania

La penisola curlandese... il nostro posticino nel Baltico! - Lituania

Se mi seguite lo sapete già, a volte non viaggio da sola, ma con Gianluca, che mi raggiunge appena può in qualsiasi parte del globo terrestre io mi trovi. In realtà per la Lituania siamo proprio partiti insieme, con il nostro zaino sulle spalle, come già facevamo prima che iniziasse questo mio curioso giro del mondo a tappe. Qui vi ho già detto, a grandi linee, del nostro itinerario nel Paese. In questo post, invece, vi racconterò dei tre giorni più belli di questo viaggio ovvero quelli che abbiamo condiviso nella penisola curlandese.

La prima volta che gliene ho parlato, Gianluca mi ha detto: <<La penisola...?>>..Il nome di questa stretta lingua di sabbia affacciata sul Mar Baltico, non so perché, mi ha sempre fatto sorridere. Inconsciamente assocerò certi suoni a qualcosa di divertente?! Ho ripetuto quindi, cercando di non sembrare troppo sciocca: <<La penisola curlandese!>>. In effetti questa penisola non è particolarmente nota in Europa e, alle orecchie di chi non hai mai pensato di fare una capatina da quelle parti, potrebbe risultare nuova.

Dovete sapere che quando mi fisso su una meta, mi trasformo in un uragano, travolgendo Gianluca - nel caso venga con me - di informazioni e di quant'altro sia necessario per farlo partire con gli occhi a cuoricino, vale a dire innamorato non solo di me, ma anche della nostra prossima destinazione. Devo dire che anche lui ha un certa passione per i viaggi (purtroppo non smisurata come la mia!) e che grazie al cielo spesso mi basta lanciare giusto qualche raffica di vento per convincerlo a partire. Ecco, questo è stato il caso della Lituania, soprattutto dopo che l'ho messo di fronte alla penisola curlandese.

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Nida, Penisola curlandese - Lituania