mercoledì 30 aprile 2014

Francia settentrionale, itinerario e consigli - Parte II: la Normandia...

Una costa spettacolare, un entroterra rurale genuino, degli eventi che hanno inciso in maniera rilevante sull'evolversi della storia internazionale e dei personaggi illustri, fanno della Normandia una realtà composita, che si presta a molteplici itinerari. Quello che segue è il percorso che ho ideato per me. Modificatelo, aggiungendo o eliminando delle tappe, in base alle vostre preferenze e al tempo che avete a disposizione.

Qualche informazione di carattere pratico...
A differenza che nei viaggi precedenti, durante i quali per spostarmi mi sono sempre avvalsa dei mezzi pubblici, per visitare la Francia settentrionale ho noleggiato un automobile. La mia è stata una scelta dettata fondamentalmente da esigenze temporali: tutti i luoghi in cui sono stata e di cui scriverò in questo post sono serviti da bus/treni; è tuttavia necessario avere a disposizione un ampio numero di giorni per affidarsi esclusivamente a questi ultimi. Non si deve infatti trascurare che senza un proprio mezzo di trasporto raggiungere alcune località può rivelarsi complesso o che diventa quasi impossibile visitare più luoghi lo stesso giorno, nonostante questi siano poco distanti tra loro. L'automobile è poi la scelta migliore anche nel caso in cui si intenda soggiornare - io ve lo consiglio - nelle cosiddette chambre d'hotes; si tratta di guest house di varie categorie, a volte collocate in contesti particolarmente suggestivi, che si incontrano strada facendo; se si parte fuori stagione non è necessario prenotare in anticipo, ma è possibile farlo, perché molte di queste sistemazioni hanno un sito internet.

Giorno 1: Giverny e Rouen
Il primo giorno, partendo da Parigi, dirigetevi a Giverny. Il tragitto, che dura poco più di un'ora, vi permetterà di godervi appieno la campagna normanna. Una volta raggiunto il villaggio cercate la casa-atelier dell'impressionista Monet, che costituisce il motivo della vostra visita; nel giardino, nella stagione giusta, potrete cercare gli scorci (e le ninfee...) che hanno ispirato l'artista. 


Poi, muovetevi alla volta di Rouen (anche in questo caso ci impiegherete circa un'ora), tipica cittadina con case a graticcio, profondamente legata alla figura di Giovanna d'arco, che proprio lì è stata processata e condannata al rogo. Si tratta di un vero e proprio gioiellino medievale, con tanto di vie acciottolate, dove potete semplicemente passeggiare senza meta.



Giorno 2: Fecamp ed Etretat
A circa un'ora da Rouen, si trova Fecamp. E' una località di mare tranquilla, dove è davvero possibile rilassarsi ascoltando il suono delle onde che si infrangono sulla battigia, camminando sulla spiaggia, a ridosso delle scogliere, che si ergono alte ed imponenti...


Non lontano da Fecamp (a soli 20 minuti), si trova Etretat, cittadina incastonata tra altre maestose scogliere: avventuratevi lungo i sentieri che vi si inerpicano e, una volta in cima, osservate le falesie. Una ricorda il cucciolo di un animale. Voi nella seconda foto non vedete un piccolo elefante? Potete poi riposarvi in spiaggia, osservando le evoluzioni dei gabbiani...




In circa 45 minuti potete poi raggiungere l'ultima tappa della giornata: il pittoresco porticciolo di Honfleur, sul quale si affacciano tante casette colorate dal tipico tetto in ardesia, che nelle giornate di sole riflettono la propria immagine nell'acqua, creando effetti simili a quelli che potete scorgere sulle tele di qualche impressionista...


Giorno 3: l'arazzo di Bayeux e i luoghi dello sbarco
E' una giornata molto intensa: sono tanti i luoghi da visitare e a ciascuno di essi va dedicata la giusta attenzione. Partite dunque di buon mattino alla volta di  Bayeux, dove un paio d'ore sono più che sufficienti per vedere il famoso arazzo che prende il nome dalla cittadina. Ricamato nel XI secolo su una fascia di lino grezzo lunga 70m e larga 50cm, racconta (con uno stile simile a quello dei moderni fumetti) le gesta di Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia, che nel 1066 riusci ad assoggettare la Britannia al proprio controllo.


Una volta tornati al presente, dopo esservi immersi nelle atmosfere medievali dell'epopea normanna, il vostro viaggio può proseguire alla ricerca dei luoghi che furono teatro del momento più cruciale della seconda guerra mondiale: il D-Day (6 giugno 1944), ovvero lo sbarco delle truppe americane in Europa, che portò alla liberazione dall'occupazione nazista.
Nel raggio di pochi chilometri da Bayeux, potrete visitare, nell'ordine, Arromanches e ciò che rimane del porto militare alleato, Longues con le roccaforti tedesche ancora integre munite di batterie antiaeree, Point du Hoc, la cui scogliera fu scalata da una divisione di Rangers sotto l'attacco dell'aviazione tedesca (le enormi voragini ancora presenti nel terreno testimoniano il bombardamento) e per finire Omaha Beach, sito su cui sorge il sacrario militare americano.

Arromanches e ciò che resta del porto militare 
Longues e le batterie antiaeree
Point du Hoc: le voragini
Point du Hoc: le scogliere scalate dai Rangers
Point du Hoc: monumento commemorativo
Omaha Beach
Il sacrario americano

Giorno 4: Mont Saint Michel
Sono sicura che Mont Saint Michel occuperà un posto speciale nei vostri ricordi e vi consiglio, quindi, di trascorrevi un'intera giornata. Avrete così tutto il tempo per visitare l'abbazia medievale ed il borgo coevo sorto attorno ad essa, in una cornice paesaggistica mutevole, continuamente trasformata dal flusso delle maree. Grazie a questo fenomeno, lo sperone roccioso vi apparirà ora come un'isola, ora come una collina avvolta dalla baia in secca. Al seguente link troverete gli orari delle maree nei vari mesi e giorni dell'anno: www.ot-montsaintmichel.com.


















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