domenica 27 aprile 2014

Francia settentrionale, itinerario e consigli: la Bretagna...

Quando ripenso ai giorni che ho trascorso in Bretagna, tra i miei ricordi immediatamente riaffiorano quiete ed ordinate cittadine, remoti villaggi, enigmatici siti archeologici, ma soprattutto un litorale selvaggio e frastagliato.  

Ecco un itinerario che vi permetterà di scoprire ciò che la regione ha da offrire. Il percorso - che vi suggerisco di personalizzare in base alle vostre esigenze - va inteso come prosecuzione del viaggio a Parigi ed in Normandia, a cui ho dedicato due post distinti.

Giorno 1: Cancale, Point du Grouin e Saint Malo
Cancale è la prima tappa bretone del viaggio. Famosa per le ostriche, più o meno pregiate - che potete condire con qualche goccia di limone e gustare direttamente in spiaggia (restituendo poi le conchiglie alle acque) - offre un affaccio privilegiato sul mare, che assume delle tonalità del tutto inaspettate sulla Manica, e su Mont Saint Michel che appare in lontananza, quasi fosse un miraggio.






A pochi minuti da Cancale, si trova poi Point du Grouin, un promontorio battuto dal vento e protetto da un gruppo di isolotti rocciosi...


Passate infine il pomeriggio a Saint Malo. Il centro storico (distrutto durante la seconda guerra mondiale ed in seguito ricostruito alla perfezione) è protetto da un spessa cinta muraria, accessibile tramite scale collocate in vari punti della città e percorribile in tutto il suo perimetro; da quella posizione sopraelevata potete osservare da un lato ciò che accade all'interno delle mura, dall'altro ciò che avviene al di fuori di esse. In corrispondenza della spiaggia lasciate la cinta muraria ed approfittatene per fare quattro passi in riva al mare e dare un'occhiata ai forti costruiti sugli scogli in lontananza; su uno di essi è sepolto il poeta romantico Chateaubriand. Il letterato non è tuttavia l'unico personaggio illustre di Saint Malo: la cittadina ha infatti dato i natali a Jaques Cartier, esploratore che ha scoperto la Nuova Francia, ovvero l'attuale Canada.






Giorno 2:  Cap Frehel e Dinan
Con calma - magari fermatevi ancora qualche ora a Saint Malo - raggiungete Cap Frehel. Ci impiegherete circa un ora, ma ne vale senz'altro la pena: potrete infatti immergervi in quella natura, aspra, che vi ha spinti fino in Bretagna. Accompagnati dal vento che soffia forte e dal rumore delle onde che si infrangono contro le scogliere, proseguite oltre il faro e cercate di scorgere sull'orizzonte le Isole del Canale... Nelle giornate in cui il cielo è sereno è davvero possibile vederle! Vi consiglio, inoltre, di fermarvi per pranzo: è un ottimo posto per un pic-nic! 


Portatevi poi a Dinan, borgo dal forte sapore medievale, dove potete trascorrere il resto della giornata gironzolando tra caratteristici vicoli acciottolati, alla ricerca della torre dell'orologio, dei gargoyles della basilica di Saint-Sauveurs e del castello cittadino. Ad aspettarvi anche tante creperies, dove deliziare il vostro palato...






Giorno 3: Locronan, Pointe du Raz e Quimper
Questa giornata, così com'è stata pensata, può risultare piuttosto impegnativa, a causa del numero di ore di guida e del tempo che si trascorrerà in automobile. A voi, dunque, la scelta di aggiungere un giorno all'itinerario e visitare Locronan, Pointe du Raz e Quimper con più calma. 
La tratta più lunga della giornata è quella che da Dinan, in circa due ore e mezza, vi condurrà nella caratteristica Locronan. E' un tipico villaggio bretone, con le case in granito, una imponente (e forse un po' inquietante) chiesa gotica e poco altro, che tuttavia ha il suo fascino... 


Nel pomeriggio proseguite alla volta della punta più occidentale della Francia, la Pointe du Raz. Se come me non ne avete mai abbastanza di passeggiate su promontori battuti dal vento, a picco sul mare, non potete perdervelo...


Concludete poi la giornata a Quimper, altra cittadina con le caratteristiche case a graticcio, che rappresenta una buona base per la notte, dopo una giornata particolarmente intensa... Dimenticavo: per cena potreste provare la galette, una sorta di crepe a base di grano saraceno, farcita nei modi più svariati.


Giorno 4: Concarneau, Pont Aven e Chateau de Pont Sal
Di buon mattino (così eviterete la folla...) andate a Concarneau  e visitate la sua cittadella, costruita su una piccola isola collegata alla terraferma da un ponte. Quando sarete stanchi di camminare, fermatevi a guardare il porticciolo e le barche ormeggiate.



Poco lontano da Concarneau incontrerete Pont Aven, un delizioso villaggio bretone dove la vita sembra scorrere seguendo ritmi d'altri tempi. Presso l'ufficio del turismo troverete un opuscolo che, oltre a darvi molte informazioni sulla località, propone diversi itinerari di visita; io vi suggerisco l'itinerario dedicato a Gauguin, che come numerosi altri artisti (alla fine del XIX secolo soprattutto americani), aveva scelto di soggiornare nel villaggio, per i suoi paesaggi rurali, che ben si prestavano come soggetto delle sue rappresentazioni. Non dimenticate, infine, il museo del villaggio, che ospita opere dei pittori che rientrano in quella che è definita 'Scuola di Pont Aven'.


Raggiungete poi le Chateau de Pont Sal, dove vi consiglio di fermarvi un paio di notti. A lungo ho cercato in rete un castello (a dire la verità nella regione della Loira...) nel quale poter soggiornare a prezzi accessibili, ma ho trovato solo opzioni con prezzi medio-alti. Poi, finalmente, ho scoperto questa antica magione... Forse necessita di qualche restauro, ma vi si respira un'atmosfera davvero suggestiva. I proprietari, poi, sono gentili e disponibili e l'ultimo giorno mi hanno fatto visitare alcune delle stanze del loro castello (anche quella in qui avrebbe dormito una zia di Napoleone!). Nel 2012 una camera doppia con colazione costava 55 Euro. Se vi interessa, scrivete al seguente indirizzo: viriginiebardet@yahoo.fr. 


Giorno 5: Carnac, la Penisola di Quiberon e Vannes
I megaliti di Carnac, che costituiscono il sito preistorico più grande del continente europeo, evocano un passato lontano e ancora oscuro. A soli 20 minuti dallo Chateau de Pont Sal troverete dunque un luogo suggestivo, in grado di coinvolgere non solo gli amanti dell'archeologia e del mistero! Non perdetevi i tre allineamenti principali - quello di Menec, che con  le sue 1099 'pietre' è il più esteso, quello di Kermario e quello di Karlescan - oltre al museo, che potrà aiutarvi a comprendere ciò che vedrete.  




In meno di mezz'ora raggiungerete poi la Penisola di Quiberon, con le sue calette, certamente non adatte alla balneazione, ma apprezzate da chi ama contemplare il mare freddo. Potete percorrere l'intero perimetro e fermarvi qua e là, per godere della severità del paesaggio.



Probabilmente avrete ancora tempo per un salto a Vannes. E' l'ultima cittadina bretone, con le tipiche case a graticcio, che visiterete nel corso del viaggio; non dimenticatevi del suo antico lavatoio e dell'ampio fossato che la cinge e protegge.








2 commenti:

  1. ciao, sto organizzando la mia vacanza in bretagna: tra concarneau e pont aven cosa consigli?

    RispondiElimina
  2. Ciao Federica, le due località distano meno di 20km l'una dall'altra... Non credo ci siano grandi motivi per cui fermarsi... Poi potrebbe sfuggirmi qualcosa... :-) Nella stessa giornata durante la quale le ho visitate, personalmente mi sono portata verso Vannes, per dormire nello Chateau de Pont Sal, poco lontano. Nel caso a te non interessi soggiornare lì, potresti raggiungere appunto Vannes, una caratteristica cittadina bretone, di quelle con le case a graticcio, e trascorrervi il pomeriggio/serata.

    RispondiElimina


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...