martedì 1 aprile 2014

Auschwitz e Birkenau...

''E' non-umana l'esperienza di chi ha vissuto giorni in cui l'uomo è stato una cosa agli occhi dell'uomo.'' 

Riporto di seguito citazioni tratte da ''Se questo è un uomo'' di Primo Levi, che vanno intese come didascalie che accompagnano le fotografie che ho scattato nei lager di Auschwitz e Birekenau. 

''Con l'assurda precisione a cui avremmo più tardi dovuto abituarci, i tedeschi fecero l'appello. Alla fine, - Wie viel Stück? - domandò il maresciallo; e il caporale salutò di scatto, e rispose che  <<i pezzi >> erano seicentocinquanta, e che tutto era in ordine; allora ci caricarono sui torpedoni e ci portarono alla stazione di Carpi. Qui ci attendeva il treno e la scorta per il viaggio [...]. I vagoni erano dodici, e noi seicentocinquanta[...].''


''Poi l'autocarro s'è fermato , e si è vista una grande porta, e sopra una scritta vivamente illuminata (il suo ricordo ancora mi percuote nei sogni): ARBEIT MACHT FREI, il lavoro rende liberi.''


''Già abbiamo una certa idea della topografia del Lager; questo nostro lager è un quadrato di circa seicento metri di lato, circondato da due reticolati di filo spinato, il più interno dei quali è percorso da corrente ad alta tensione. E costituito da sessanta baracche in legno, che qui si chiamano Blocks, di cui una decina in costruzione [...].


''L'altro locale è il dormitorio; non vi sono che 148 cuccette a tre piani, disposte fittamente, come celle di alveare,  in modo di utilizzare senza residui tutta la cubatura del vano, fino al tetto, e divise da tre corridoi; qui vivono i comuni Hӓftlinge, in numero di duecento-duecentocinquanta per baracca, due quindi in buona parte delle cuccette, le quale sono di tavole di legno mobili,  provviste di un sottile sacco a paglia e di due coperte ciascuna.''


''E' dunque vero quello che si sente dire, di selezioni, di gas, di crematorio? [...] Così  <<der Italeyner>> non crede alle selezioni?[...]. Mostrami il tuo numero: tu sei il 174517. Questa numerazione è incominciata diciotto mesi fa, e vale per Auschwitz e per i campi dipendenti. Noi siamo ora diecimila [...]. Wo sind die andere? Dove sono gli altri? Forse trasferiti in altri campi...?[...] Er will nix verstayen, non vuole capire.''





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