martedì 11 novembre 2014

Come (non) ho organizzato il mio giro del mondo...

Sapete che negli ultimi anni ho girovagato un po' qua ed un po' là per la Vecchia Europa. Anzi, in realtà non si è trattato di un girovagare, perché non ho mai lasciato nulla al caso. In altre parole, prima di partire ho sempre organizzato tutto, forse troppo.

Il mio giro del mondo che sarà - come dire - a più riprese (ci saranno diverse partenze e diversi ritorni dai cinque continenti...), invece, voglio farlo in maniera un po' più easy...

Ultimamente degli amici di famiglia mi hanno chiesto: <<Allora, è tutto pronto?>>. Come avrete intuito, gli ho spiegato che non ho preparato quasi nulla, almeno nel senso in cui mi è stato chiesto...

Sì, ho acquistato il volo di andata, che mi consentirà di raggiungere la mia prima meta, ma certamente non quello di ritorno. Ho prenotato le sistemazioni per le prime tre settimane, ma solo perché il consolato messicano mi ha caldamente consigliato di farlo. E sì, sempre per la stessa ragione, ho acquistato un biglietto del pullman da Tapachula a Guatemala City, in modo da avere un titolo di viaggio che attesti che lascerò il Messico nei tempi previsti. Ma è tutto qua, tutto fatto nel giro di pochi clic.

Organizzare il giro del mondo non significa infatti prenotare ostelli, guest house o alberghi per tutta la durata del viaggio o programmare un numero infinito di spostamenti da una località A ad una località B. Innanzitutto, farlo risulterebbe semplicemente impossibile. Chi mai accetterebbe una prenotazione da qui a 2 anni? Sarebbe poi anche riduttivo: decidere, ad esempio, dove dormire il giorno X, nella località Y, rientra davvero tra le cose importanti da fare prima della partenza? E, per finire, avrebbe un certo non so che di insensato: perché fissare in modo definitivo l'itinerario, perdendo la possibilità di decidere giorno per giorno cosa fare? E se un posto mi piacerà talmente tanto che vorrò restarci un mese? O, ancora, perché rischiare di perdere tempo e denaro? Pensate ad un imprevisto, non so, ad una lunga pioggia che rende impraticabili le principali vie di comunicazione e che impedisce qualsiasi spostamento per giorni. A quel punto cosa si dovrebbe fare? Modificare tutte le prenotazioni, magari pagando una penale per ognuna?

L'organizzazione del mio giro del mondo ha più avuto a che fare con il reperimento di informazioni.

In questo senso, la prima cosa che ho fatto è stata quella di andare in biblioteca e di procurarmi delle guide. Non pensate però che io mi sia divorata intere Lonely Planet come quelle dedicate alla Cina o all'Australia, con il loro migliaio di pagine; semplicemente le ho consultate ed ho preso qualche appunto.

In particolare, mi sono state utili per tracciare un itinerario di massima. Ho infatti preso nota di alcuni luoghi dove mi piacerebbe andare ed ho cercato di capire quanto tempo potrei volerci trascorrere, anche se è sempre difficile fare questo genere di valutazioni a priori. Come sapete, però, nulla mi impedirà di aggiungere o togliere delle tappe e di decidere di allungare o abbreviare la mia permanenza in un luogo.

Le guide mi sono state utili anche per capire quanto potrei spendere in media nei vari paesi. Non ho infatti consultato l'elenco di alloggi o dei ristornati consigliati per segnarmi nomi ed indirizzi: ciò che mi interessava era appunto farmi un idea dei prezzi. In quest'ottica mi sono servita anche di siti come booking.com, airbnb, hostelworld, hostelbookers... E' così che ho capito che posso dormire a Città del Messico in ostello con 6 Euro e a Varanasi in camera doppia con meno della metà di quei soldi. Sugli stessi siti ho poi trovato recensioni scritte da chi ha effettivamente alloggiato in determinate strutture ed ho potuto comprendere ciò che viene offerto ad un determinato prezzo, cosa difficile facendo riferimento esclusivamente alle descrizioni sempre piuttosto generiche delle guide. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto ho fatto la stessa cosa: ho cercato di capire quanto potrebbe costare indicativamente spostarsi da una località all'altra, soprattutto per le tratte più lunghe. Nei casi in cui le guide riportavano il nome delle aziende di trasporto, ho inoltre cercato conferma dei prezzi sui siti internet delle stesse.

Le guide ed internet sono poi state delle utili risorse anche per reperire delle informazioni di base su questioni che ho dovuto approfondire e verificare in modo scrupoloso: penso, ad esempio, alle formalità relative ai visti, per le quali mi sono rivolta a consolati e ambasciate (in realtà molti dei visti di cui necessito li richiederò alla frontiera...), piuttosto che all'assicurazione di viaggio, che va scelta con attenzione e che sottoscriverò a breve, o alle vaccinazioni, da programmare con l'assistenza di un centro per i viaggiatori internazionali che fa capo ad una asl...

Ecco, il giro del mondo l'ho organizzato in questo senso: mi sono fatta un idea di ciò che voglio e che posso fare e, soprattutto, di ciò che devo fare (che in parte ho già fatto e che in parte farò!) per evitare di buttarmi nell'esperienza sottovalutando aspetti importanti...



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