Vaccinazioni e profilassi: la mia salute in viaggio...

Se c'è qualcosa che davvero mi spaventa nell'attraversare il mondo, è il rischio di contrarre qualche malattia.

Mi sono quindi rivolta al Centro per i viaggiatori internazionali della mia asl, il cui personale sanitario mi ha assistita in tutto ciò che riguarda la sfera della salute in viaggio.

Ho contatto la struttura a giugno (in un primo momento pensavo di partire ad agosto...), ovvero in tempi utili per fissare almeno un paio di incontri, che si sono rivelati necessari per valutare il mio itinerario di massima e per stabilire a quali vaccinazioni/profilassi fosse opportuno sottoporsi.

 Mi sono state consigliate le seguenti vaccinazioni:

- Richiamo  DTP (Tetano, Difterite, Poliomielite);

- Epatite A;

- Epatite B;

- Meningite;

- Colera;

- Tifo;

- Febbre gialla.

Sottoporsi ad una vaccinazione significa pressoché annullare il rischio di contrarre una determinata malattia. Questa è la ragione per cui non ho esitato ad assumere o a farmi iniettare i vari sieri, nonostante mi fossero noti gli effetti collaterali nei quali potevo incorrere e che generalmente sembrano essere di entità più o meno lieve. E' chiaro che sta al singolo decidere se vaccinarsi o meno. Personalmente sono dell'idea che sia meglio prevenire che curare e lo dico nonostante i miei quattro giorni a letto con la febbre alle stelle.

Un discorso diverso vale invece per la malaria, per la quale non si parla di vaccino, ma di profilassi. La differenza sta nel fatto che quest'ultima semplicemente riduce il rischio di contrarre la malattia, per altro solo nei periodi in cui viene assunta. Va poi considerato che la profilassi antimalarica - come ad esempio il malarone - porta con sé una serie di effetti collaterali tutt'altro che irrilevanti (si parla persino di allucinazioni...), dati i quali è sconsigliato farne uso per periodi prolungati.

Considerando che il mio viaggio sarà di lunga durata e che in rarissime occasioni e solo di passaggio mi verrò a trovare in zone ad alto rischio, ho deciso di non assumere la profilassi antimalarica. Ne avrò tuttavia a disposizione una confezione che, eventualmente, mi servirà per curarmi.

I medici del Centro per i viaggiatori internazionali, mi hanno infatti suggerito di limitarmi ad adottare una profilassi di tipo comportamentale, che prevede quanto segue:

- Non uscire dal tramonto all'alba: le zanzare che veicolano la malaria sembrano essere notturne;

- Usare repellenti a base di N-dietil-m-toluamide e dimetil-ftalato;

- Impregnare i vestiti con un repellente a base di permetrina;

- Dormire con una zanzariera attorno al letto ed impregnare anche la zanzariera di permetrina;

- Indossare abiti di colore chiaro: le zanzare sembrano attratte dai colori scuri o accesi;

- Evitare profumi: le zanzare sembrano essere attratte anche da questi ultimi.

E il dengue? Anche in questo caso solo profilassi comportamentale e certamente non per scelta: non esiste alcun farmaco che annulli o riduca il rischio di contrarre la malattia.





2 commenti:

  1. Ciao Mery! Sono arrivata qui dal mio blog (PimpMyTrip.it) e... che bella scoperta!!! Sto per pubblicare anche io un post sulle vaccinazioni in viaggio, fortunatamente è molto diverso dal tuo eh eh eh... bella Isla Holbox, peccato non aver letto il tuo post prima di partire per il Messico ma solamente adesso... va beh vuol dire che dovrò tornarci ;-)

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  2. Ciao Martina!

    Sicuramente leggerò il tuo post sulle vaccinazioni in viaggio!

    E' da un po' che seguo il tuo blog... Mi fa piacere averti qui...

    Si, Isla Holbox è davvero un sogno... Pensare che stavo per escluderla dall'itinerario perché il mio viaggio non coincideva con la stagione in cui sono di passaggio gli squali-balena... Se hai modo di tornare in Messico non perdertela...

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