Luang Prabang in dieci pensieri e altrettante immagini


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''Volevo vederla dall'alto, dal Phu Si, la collina su cui sorge il That Chomsi, lo stupa dorato che la domina, da quella sua posizione privilegiata. Ero in città da quattro giorni ormai, eppure non avevo ancora affrontato la scalinata che conduce lassù! Cosa stavo aspettando? Avevo paura che una veduta d'insieme, un colpo d'occhio, mi avrebbe potuta privare di ogni sorpresa? In realtà, semplicemente, mi era mancato il tempo, perché a Luang Prabang è facile perdersi per ore e ore, vagando senza meta. Una volta in cima, un'unica considerazione e me ne sono tornata da dove ero venuta: <<Che ci faccio qui? Luang Prabang dà il meglio di sè laggiù!>>.'' 


Phu Si - Luang Prabang, Laos


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 ''Ma quanti templi ci sono a Luang Prabang? Appena arrivata in città, passo dopo passo, mi sono resa conto che non potevo contarli e tanto meno ricordarmi tutti i loro nomi, ma solo godermi gli attimi di beatitudine che mi stavano regalando. Angoli di pace, dorati, colorati, con le mille storie che raccontano, mi hanno letteralmente incantata. C'è chi dopo l'ennesimo tempio è stufo e tira dritto e chi come me non ne ha mai abbastanza...''

Templi a Luang Prabang, Laos


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''Mi sono svegliata all'alba per assistere alla questua dei monaci. Aspettavo, aspettavo, ma non si vedeva neanche l'ombra delle loro tuniche arancioni. Cosa potevo fare se non guardarmi intorno e cercare di capire dove effettivamente sarebbero passati? Mi sono incamminata, quindi, nella zona dove avevo visto più wat. Mi sono fermata in una via meno centrale, perché anche qualcun'altro li stava aspettando. Gente del posto, lì per offrirgli del riso, ma pure qualcuno venuto da fuori, curioso come me, evidentemente. E sono arrivati, prima un gruppo, poi l'altro e un altro ancora, tutti in fila, scalzi. Si fermavano per prendere ciò che gli veniva donato e poi proseguivano.'' 

Monaci a Luang Prabang, Laos


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''Le case di Luang Prabang sono delle bellissime ville del periodo coloniale, restaurate e ben tenute. Spesso hanno giardini fioriti e godono dell'ombra di qualche palma. Quanto è piacevole perdersi sulle strade di questa città!''


Le ville di Luang Prabang, Laos


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''Il palazzo reale è un mix di stili, è la fusione di canoni laotiani e francesi. Ho apprezzato in modo particolare gli interni, dalla sale del trono agli appartamenti. Credo però che sia il Pha Bang a rendere imperdibile una visita a questo luogo: si tratta di una statuetta del Buddha alta 83cm, considerata il più grande tesoro del Paese.''

Il Palazzo Reale di Luang Prabang, Laos


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''I fiumi su cui sorge Luang Prabang non sono niente di ché in sè e per sè. A febbraio erano marroni e quasi in secca. I bambini però giocano un po' ovunque lungo le sue sponde. E chi è in viaggio, come me, non può fare a meno di godersi il panorama, sorseggiando una birra Lao in uno dei locali che si affacciano sul Mekong o uno smothie banana, latte di cocco e oreo sulla terrazza del bar Utopia, che dà sul Nam Khan.''

Il Mekong - Luang Prabang


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''Allestito in una traversa della via principale, l'ho evitato finché ho potuto. L'idea di prendere un piatto, riempirlo all'inverosimile, mescolando sapori e odori di ogni genere, non mi entusiasmava. Una sera però, in compagnia, ho ceduto al bouffet! Devo dire che ci stava! Fortunatamente ho uno stomaco di ferro, che ha retto bene tutto lo street food mangiato in Laos e altrove nel Sud Est Asiatico!''

Street food a Luang Prabang - Laos


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''Fiori di banana, fagiolini lunghi trenta centimetri, melanzane verdi e grandi quanto un pomodoro. Uova fecondate con dentro un pulcino mai nato. Rane e pesci gatto. Topi e pipistrelli arrostiti. Ho lasciato il mercato di Luang Prabang con gli occhi sgranati, la bocca aperta e la ferma convinzione di non mangiare carne durante il viaggio, vale a dire per quasi due mesi.''

Al mercato di Luang Prabang - Laos


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''Il mercato serale, invece, è di tutt'altro genere e, se devo dirla tutta, si è rivelato molto molto pericoloso per le mie tasche e per il mio zaino; le prime hanno infatti rischiato di alleggerirsi un po', il secondo addirittura di scoppiare. A parte gli scherzi, ho trovato articoli interessanti a prezzi ridicoli... Non male le pantofole che ho preso per Gianluca, vero?'' 

Pantofole acquistate al mercato serale di Lunag Prabang - Laos


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''Rilassante? Ecco, il massaggio laotiano non è tosto come quello thailandese, ma siamo lì lì! Indossati gli abiti in lino, è iniziata la tortura, una tortura sottile, che riproverei però... Una foto? Vi lascio immaginare la mia espressione durante quei 60 minuti! 




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