L'Isola di Cat Ba e le due baie, ovvero il Vietnam che mi ha emozionata...

L'isola di Cat Ba era completamente avvolta dalla nebbia quando sono arrivata. Il cielo era grigio, il mare era grigio, entrambi di un grigio opaco, che non rifletteva l'immagine degli scogli e delle isole che delimitano l'orizzonte nei giorni limpidi.

Sono uscita perché non stavo più nella pelle, perché dovevo assolutamente ammirare la baia dal molo, nonostante il freddo e l'umidità che sentivo sulla pelle, perché io sono così, curiosa, entusiasta, anche quando so che in realtà non vedrò proprio nulla perché le condizioni sono avverse. 

L'indomani, appena sveglia, mi sono affacciata alla finestra, nella speranza che potesse essere diverso, di scorgere almeno qua e là un po' di azzurro, perché quello era il grande giorno, quello che avrei dedicato alle baie di Halong e Lan Ha.
 
Alle 8.30, puntuale, la barca è partita, mezza vuota, e si è fatta largo nel chiarore mattutino, che accompagnava il sole, ancora basso.

Gli scogli e le isole, man mano che si avanzava, sembravano moltiplicarsi ed io li guardavo, uno per uno, nei loro colori cangianti. Alcuni erano completamente spogli, altri ricoperti di arbusti. Lì, in mezzo al mare, piccoli, grandi, dalle forme più svariate, quegli scogli e quelle isole, si sono palesati in tutta la loro eccezionalità.

E' innegabile: quello scorcio di Vietnam mi ha proprio emozionata e faccio davvero fatica a trovare le parole per rendere la bellezza di ciò che ho avuto la fortuna di vedere!

A Monkey Island hanno gettato l'ancora per la prima volta e per la prima volta ho avuto modo di vedere quelle baie dall'alto. Attraversata la spiaggia, abitata da un gruppo di piccole scimmie, ho infatti scalato un picco roccioso, uno di quelli che potevo scorgere dalla barca. Ci credete se vi dico che il panorama che si aperto di fronte a me mi ha letteralmente tolto il respiro?

Poi l'ancora è stata gettata anche per dare modo a chi era bordo di esplorare le due baie in canoa. E' così che mi sono trovata a pochi centimetri dagli scogli e dalle isole, che sono passata sotto agli archi di roccia che si trovano nel cuore di quel paradiso e che mi sono fermata quando ho voluto e dove ho voluto per contemplare ciò che stava attorno a me.

Una volta tornata sulla barca, il pranzo, e poi l'ancora è stata ritirata...

Dopo qualche ora un tuffo in mare e una bella nuotata... Sì, li avrei potuti fare, ma non me la sono sentita, nonostante la temperatura fosse davvero piacevole!

Una volta ripartiti, si navigava lenti, lentissimi, tra i villaggi galleggianti, con le loro casette, le loro reti da pesca e tutto il necessario per sopravvivere, lì, sull'acqua.

La barca è rientrata proprio mentre il sole stava dipingendo di colori caldi la baia su cui si affaccia Cat Ba...

Ho trascorso un altro giorno sull'isola, facendo un bel trekking nel parco nazionale, nella foresta.

Eravamo un gruppo di otto persone, più la guida, che ci ha condotti attraverso un sentiero non troppo impegnativo, fino ad un villaggio, dove abbiamo pranzato, ospiti di una famiglia locale che aveva cucinato per noi.

Ho fatto ritorno nel tardo pomeriggio, in barca, giusto in tempo per fare un giro sulle spiagge dell'isola e non perdermi un altro bellissimo tramonto sulla baia, dalla collina che sovrasta Cat Ba Town, quella su cui sorge il Cannon Fort...

Qualche scatto della giornata:

Isole e scogli nella baia...

Isole e scogli nella baia...

Panorama da Monkey Island

In canoa...

Nel bel mezzo di un villaggio galleggiante...

Nel bel mezzo di un villaggio galleggiante...

Tramonto sulla baia...


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