Las Vegas! Ma quanto sei folle?

L'ho sempre immaginata come una città folle, dove tutto è possibile. E, in questo senso, già il fatto che è sorta in mezzo al deserto del Nevada, a voler ben vedere, la dice lunga: è una follia, eppure Las Vegas è li! Non dimenticherò mai il momento in cui si è materializzata all'orizzonte, mentre sfrecciavamo su una highway che più dritta non si può e per poco il motore non si è fuso, talmente era alta la temperatura dell'aria. Tanto per capirci, finché non si è materializzata, come una sagoma nera, le uniche forme di vita visibili attorno a noi erano piante grasse, cactus insomma.

Las Vegas, a differenza di altre città, non tanto volevo - come si dice - viverla: slot machines, tavoli da gioco, spettacolini vari e chi più ne ha più ne metta, proprio non fanno per me! Volevo vedere però quanto fosse folle e come ciò che appare impossibile, lì diventi possibile, appunto! E così un salto ce l'abbiamo fatto...

Siamo a New York o a Las Vegas?

Siamo arrivati allo Stratosphere nel tardo pomeriggio. Nella hall nessuna finestra e luci soffuse, come a voler nascondere attraverso una semioscurità l'alternarsi del giorno e della notte. La follia di Las Vegas, d'altronde, potrebbe mai essere scandita da ritmi che interrompono la sua continuità?!

Mentre attendevamo che arrivasse il nostro turno per fare il check-in, le luci e i suoni incombenti da una sala attigua hanno come risvegliato i miei sensi, fino a quel momento assopiti dall'ambiente in cui mi trovavo. Per un attimo mi sono allontanata da Gianluca che è rimasto in coda, giusto per dare un'occhiata: centinaia di persone, provenienti da ogni dove, di ogni età, evidentemente di ogni strato sociale, davanti a macchine che proponevano scommesse di ogni tipo, davanti a croupier in giacca e cravatta. 

Verso le 18 siamo usciti, per passeggiare sulla Strip, la via principale del centro di Las Vegas, sulla quale sorgono gli hotel ed i casinò più importanti. Mai idea fu più sbagliata! Come potevo immaginare il vento che soffia sulla città, caldo ed intenso quanto l'aria emessa da un asciugacapelli? Sapevo che Las Vegas è una città che si anima e si illumina al calar del sole, ma ne ignoravo il motivo (o almeno uno dei motivi), anche se intuibile...

Ben presto ci siamo rifugiati in un McDonalds e, ristorati dall'aria condizionata, abbiamo atteso un momento più propizio per uscire. E' lì che ho iniziato a chiedermi se Las Vegas sia davvero folle, in quanto città costruita nel deserto, o abbia invece un senso. Chi va a Las Vegas, perché ci va? Svago? Divertimento? Cosa si può fare a Las Vegas durante il giorno, se non stare in piscina o nell'area benessere di un hotel e... spendere, chiusi all'interno di edifici che hanno senz'altro qualcosa di eccezionale?

Al di là di tutto, comunque, a me Las Vegas è piaciuta molto... Follia o no, sulla Strip se ne vedono delle belle e di belle ne abbiamo viste quella sera!

Vogliamo parlare del Venetian, l'hotel, nonché casinò, che riproduce proprio Venezia, con tanto di campanile di San Marco e Ponte di Rialto?! Sappiate che non mancano nemmeno gondole e gondolieri che si muovono su un lago ed un canale artificiali!

Ed il Mirage? Sì, è un altro hotel con casinò, ma lo sapevate che può vantare un vulcano che tutte le sere mette in scena eruzioni con tanto di lava e fiamme?

Poi, mi viene in mente il Ceasar Palace, struttura che ricostruisce la Roma dell'antichità e vede quale sua espressione più eclatante una replica in scala ridotta del colosseo!

Le fontane del Bellagio quindi, che danzano a ritmo di musica, per la gioia di chi si trova a passare sulla Strip...

E... Di follie come queste potrei citarne molte altre: la Tour Eiffel del Paris Las Vegas, la Statua della Libertà del New York New York, fino ad arrivare al Castello di Excalibur o alla Sfinge del Luxor! Tutto nel bel mezzo del deserto del Nevada, tutto lì, follemente raccolto lungo la Strip, per chissà quale motivo!

A Las Vegas l'impossibile è possibile, e per questo che, secondo me, la gente ci va, perché tutto ciò che immagina (forse dovrei dire sogna!), può prendere forma da un momento all'altro sulla Strip.

Anche un castello, come quelli delle fiabe, può prendere forma a Las Vegas!

A Las Vegas abbiamo preso un volo per Venezia?

No! A Las Vegas abbiamo preso un volo per l' Egitto!

Salita sulla torre dello Stratosphere, sempre quella sera, ero soddisfatta di ciò che avevo visto, ma allo stesso tempo contenta che avrei avuto ancora una serata - e non di più - da trascorrere in città dopo il giro in California. In fondo, come vi ho già detto, io volevo solo vedere quanto fosse folle (o no?) Las Vegas e un'idea me l'ero fatta...

Il mattino seguente abbiamo lasciato l'hotel e quindi la città. Nella hall tutto era esattamente come il giorno precedente, quando siamo arrivati, nel pomeriggio. Non so se anche negli altri hotel di Las Vegas c'è un'atmosfera senza tempo (e forse un po' inquietante!) come quella che si respira allo Stratosphere, ma ho come il sospetto di sì. Fuori, invece, quasi nessuno, nonostante il caldo ancora non si sentisse...


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