Cosa fare a Chiang Mai e dintorni? - Thailandia

Dopo aver trascorso un paio di giorni a Chiang Rai, la mia esplorazione del nord della Thailandia è proseguita facendo base a Chiang Mai, la seconda città del Paese per dimensioni. Quest'ultima mi ha conquistata grazie ad un'atmosfera molto rilassata ed ai meravigliosi templi che costellano il suo centro storico, ma anche per l'ampia scelta di attività che offre. D'altra parte è una località frequentatissima da chi viaggia nel Sud Est Asiatico e che si sta adeguando ad una domanda sempre più varia ed esigente, senza perdere - e ci tengo a sottolinearlo! - la sua essenza.


Tempio a Chiang Mai - Thailandia


Chiang Mai tra storia e cultura...

Sono convinta che buona parte dei viaggiatori che arrivano fino a Chiang Mai, siano spinti dal desiderio di vivere, almeno per qualche giorno, una realtà che abbia conservato una sintesi perfetta di quella che nella concezione comune è la tradizione thailandese. Io stessa, ancora prima di mettervi piede, pensavo ad un luogo che profuma profondamente di cultura!

Non bisogna dimenticare, tuttavia, che la Thailandia settentrionale per certi versi è molto vicina a regioni del Myanmar, del Laos e della Cina meridionale: per questioni storiche infatti sia da un punto di vista artistico/architettonico, che da un punto di vista religioso, il nord presenta caratteristiche proprie rispetto al resto del Paese.

A questo proposito è importante sapere che Chiang Mai, nata come la nuova città murata, nel 1296 è divenuta capitale del Regno Lanna, fondato dal re Phaya Mengrai ed arrivato ad espandersi fino a comprendere le aree che ho appena menzionato. L'epoca di massimo splendore per la città coincise  con i secoli XIV e XV, sempre sotto la medesima dinastia, artefice della costruzione di edifici religiosi di ogni tipo.

Se a questo punto è facile comprendere l'influenza cui accennavo, non si può dire altrettanto dei motivi alla base dell'annessione di Chiang Mai e della sua provincia all'attuale Thailandia. In tal senso è rilevante notare che nel 1536 Chiang Mai e l'intero regno caddero sotto la  Birmania e che ci rimasero per circa duecento anni. Poi, nel 1767, anche la città-stato di Ayuthaya è stata presa dai birmani e così, finalemnete, a Bangkok iniziò una controffensiva, attraverso la quale parte di quello che un tempo era il Regno Lanna è stato strappato alla Birmania ed unito al Regno del Siam.


Cosa fare a Chiang Mai?

A Chiang Mai, come ho già detto, si possono fare un'infinità di cose. La più scontata è forse una bella passeggiata senza meta nella città vecchia, che è circondata da un fossato ed in parte da mura. Quando sono arrivata in città mi è stata data una mappa, sulla quale erano evidenziate tutte le maggiori attrazioni ed in particolare i numerosissimi templi presenti; ho deciso però che avrei iniziato ad usarla solo dal giorno successivo, per individuare ciò in cui non mi fossi imbattuta per puro caso. 

I templi da non perdere?

  • Wat Phra Singh
  • Wat Chedi Luang
  • Wat Phan Tao
  • Wat Chiang Man
  • Wat Bupparam
  • Wat Sisuphan

Chiaramente questi sono solo alcuni dei numerosissimi wat sparsi per la città, che si presentano un po' come una finestra sul mondo spirituale di un popolo che ancora frequenta e vive i luoghi di culto intensamente. Ecco, io mi sono limitata a visitarli i templi. Chi è interessato però può addirittura parlare con i monaci o partecipare a sessioni di meditazione di diversa natura e durata.


Monaco a Chiang Mai - Thailandia


La città, comunque, riesce a dare una risposta adeguata anche a chi ha esigenze più profane. Non mancano infatti ristoranti, bar e soprattutto una miriade di bancarelle dove riempirsi la pancia provando lo street food locale. La mia visita, fortunatamente, è caduta proprio durante il weekend ovvero in occasione delle cosiddette Saturday e Sunday Walking Street, che altro non sono se non dei mercati che si tengono rispettivamente sabato e domenica dalle 17.00 alle 22.00. Non posso negare che sono ormai rivolti per lo più a chi è di passaggio che a chi ci vive, ma se si è in zona perché non farci un salto, che sia per mangiare o semplicemente per fare qualche acquisto? Il primo si trova su Wulai Street, non lontano dalla parte meridionale delle mura cittadine; il secondo invece si estende da Tha Pae Gate su tutta Ratchadamnoen Road. Nel caso si cerchi qualcosa di più autentico e genuino, vale la pena fare un salto al Talat Warorot, che si tiene in un edificio a due piani all'angolo tra Chang Moi Road e Praisani Road e nell'area immediatamente circostante, a est della città vecchia. 

Se assaggiare la cucina thailandese per strada o a tavola non fosse abbastanza, c'è anche la possibilità di cimentarsi nella preparazione delle specialità - in particolare quelle del nord del Paese - che più deliziano il palato. Si può infatti prendere parte a dei corsi di cucina! A Chiang Mai purtroppo non ho avuto il tempo per cimentarmi in questo genere di attività, ma devo ammettere che mi sarebbe piaciuto. Ecco, l'ho fatto però sia in Laos che in Cambogia e sono state delle belle esperienze, di cui se vi va potete leggere sia qui che qui.

Per chi poi volesse entrare ancora più profondamente nella cultura locale, è addirittura possibile fare dei corsi di lingua. Ecco, io - che mi sono laureata in lingue e letterature straniere - non ho mai neanche lontanamente pensato di voler imparare il thailandese, se non due parole per poter salutare ed eventualmente ringraziare. Immagino però che qualcuno possa avere una certa curiosità in questo senso: specialmente i viaggiatori di lunga durata che intendono fermarsi nel Paese per un po' o i numerosi expat che di Chiang Mai hanno fatto la loro casa. 

Una cosa che a Chiang Mai non potevo non fare invece era un bel massaggio thailandese. A dire la verità  è possibile farli un po' ovunque nel Paese, ma in città, dopo aver camminato tanto per visitare i templi, ho optato con piacere per un momento di relax. A questo proposito ci tengo ad essere chiara: il massaggio thailandese è abbastanza lontano dalla concezione di massaggio che abbiamo noi occidentali; sintetizzando, è abbastanza tosto e solo al termine dà quella tipica sensazione di distensione e rilassamento che ci si aspetta. Aggiungo solo che l'offerta è molto varia non solo per chi volesse fare appunto un massaggio, ma anche per chi volesse imparare a farlo: i centri sono numerosi ed offrono sia corsi rivolti a coloro che non hanno alcuna conoscenza in materia che corsi di approfondimento per chi invece ha già una base.

Un po' di adrenalina? Io non amo la box, tanto meno quella thailandese, ma non posso non menzionare il fatto che Chiang Mai è nota per gli incontri di Muay thai, a cui per altro non è affatto difficile partecipare. Ai veri appassionati non mancherà poi la possibilità di prendere qualche lezione!


Wat Phra That Doi Suthep - Thailandia

Dettaglio del Wat Phra That Doi Suthep - Thailandia


Cosa fare nei dintorni di Chiang Mai?

E' chiaro ormai che Chiang Mai offra una miriade di possibilità, che però non si limitano unicamente al centro: anche nei dintorni della città c'è infatti molto da fare e da vedere. Personalmente ho scelto due delle numerose escursioni possibili:

  • Wat Phra That Doi Suthep. Si tratta di uno dei templi più sacri del nord della Thailandia, voluto nel 1383 da uno dei re della dinastia Lanna, che per la ricerca del luogo in cui farlo costruire avrebbe ricevuto istruzioni da un monaco proveniente da Sukhothai. Secondo la leggenda sarebbe infatti stato eretto là dove un elefante bianco che trasportava una reliquia del Buddha avrebbe trovato la morte, dopo aver vagabondato per molto tempo. Diciamo che rispetto ad altri templi visitati a Chiang Mai non mi ha detto nulla di più, però ne ho molto apprezzato la storia. La visita, in autonomia, richiede più o meno mezza giornata, compresi i trasferimenti a bordo dei pick up rossi che sfrecciano dal centro fino alla base del tempio (ca. 5 Euro) e la salita/discesa degli oltre trecento gradini della scalinata.

  • Doi Inthanon National Park. E' il parco nazionale che custodisce la cima più alta dell'intero Paese, oltre a numerose cascate e due stupa dedicati ai sovrani thailandesi. Per visitarlo ho preso parte ad una gita organizzata (ca. 30Euro, compreso il pranzo), con tappe nei luoghi di maggiore interesse al mattino ed un bel trekking nella foresta fino ad un villaggio nel pomeriggio. Ad essere sincera gli stupa non sono un granché, ma tutto il resto l'ho apprezzato moltissimo e con il senno di poi rimpiango di non aver intrapreso un trekking di due/tre giorni, come invece ho fatto in Myanmar durante lo stesso viaggio (di questo ho scritto in Trekking da Kalaw al Lago Inle ovvero i miei due giorni nel Myanmar più rurale).

Tra i vari tour offerti dalle agenzie c'è anche quello a Chiang Rai e dintorni: personalmente però, considerando le distanze, lo sconsiglio. E' preferibile, a mio parere, raggiungere la città e muoversi direttamente da lì, come vi ho già raccontato nel post Chiang Rai e dintorni: cosa fare in un giorno e poco più.

Mi preme poi aggiungere che andrebbero (anzi, vanno, ma ognuno poi risponde alla propria coscienza!) evitate tutte le attività che prevedono cavalcate a dorso d'elefante o spettacoli di vario genere che coinvolgono questi animali: se ne potrebbe parlare per ore, ma l'unica cosa che va davvero va ricordata è che ogni pratica di questo genere alla base presuppone maltrattamenti. Sono convinta che non ci sia nulla di più bello che osservare gli animali, nel loro ambiente però!


Stupa del Doi Inthanon National Park - Chiang Mai

Campi coltivati lungo il sentiero - Thailandia


Quanti giorni dunque a Chiang Mai?

Io ho trascorso quattro giorni a Chiang Mai. Devo ammettere comunque che sarei rimasta volentieri qualche giorno in più, anche perché - come vi ho già detto - è una città vivibile, vivace e che ha molto da offrire. Sarà un caso che molti backpackers vi si fermano per settimane e che molti expat la eleggono come proprio domicilio?


Vuoi vedere altri scatti di Chiang Mai e dintorni? Segui il link e se ti va metti mi piace sulla pagina facebook di My way, around the world!

Commenti